Mass Effect 3 (BioWare, prossima uscita)Ogni volta che passo davanti ad un punto vendita GameStop non posso fare a meno di dare un'occhiata dalla vetrina, giusto per ammirare quanto la moderna industria dei videogiochi sia stata capace di creare. La prima sensazione è lo stupore di fronte ai trailer cinematografici delle ultime uscite, segue poi la confusione. E' difficile orientarsi tra tutte queste novità, requisiti hardware sempre più spinti, marche e modelli di console e schede grafiche. L'ultima sensazione è lo sconforto quando poi scopro che due giochi originali costano come la console nuova...

Quando ero ragazzino i videogiochi non erano economici, tuttavia costavano molto meno in proporzione. I 70 EURO di un videogioco moderno corrispondono a 135.538,9 Lire. Tenendo conto del coefficiente di rivalutazione monetaria rispetto al 1986 (2,0542) ricaviamo che 70 euro equivalgono a 65.981,36 Lire circa di allora.

70 EURO x 1936.27 = 135.538,9 LIRE
135.538,9 LIRE / 2,0542 = 65.981,36 LIRE

Pac Mania (1987, Namco)Ma quanto costava un videogioco originale nel 1986? Pochi ne hanno un'idea precisa, perché è passato molto tempo da allora e poi esisteva un diffuso mercato pirata nel quale con appena mille lire a dischetto si poteva portare a casa pressoché qualunque cosa. Ed in quegli anni era difficile imbattersi in giochi che richiedessero più di uno o due dischetti. Tuttavia ricordo le scatole esposte sugli scaffali dei negozi ed i prezzi si aggiravano intorno alle 10.000 Lire...

Va detto che i videogiochi di una volta erano meno industrializzati, il che rendeva più oneroso lo sviluppo, che comunque non richiedeva più di un paio di programmatori, un tecnico delle musiche ed un grafico, profili che spesso erano attribuibili alla stessa persona. Un videogioco moderno richiede uno stuolo di tecnici da fare invidia a quello di un colossal per il cinema.

Oggi tutto questo mondo giace come dimenticato all'ombra dei moderni chipset grafici e delle console da salotto. Tutto ciò che rimane è confinato negli emulatori per PC. I più audaci che però conservano ancora un Amiga 500 possono ambire a far rivivere tutto quanto ad un costo davvero contenuto. Vediamo come.

Procurarsi un Amiga 500 non è difficile, malgrado il tempo trascorso esiste ancora un fiorente mercato parallelo su Internet. Tra bacheche di annunci, mercatini ed ebay è facile assemblare un Amiga perfettamente funzionante.

Poi serve un cavo seriale per collegare il PC di casa all'Amiga. Se il PC non avesse l'uscita seriale, cosa molto probabile oggi, esistono adattatori USB, IRDA ed addirittura BlueTooth.

A questo punto basta una conessione ad Internet per completare l'opera ed iniziare a scaricare le immagini dei vecchi floppy disk SD per Amiga in formato ADF e trasferirli su dischetti fisici pronti all'uso.